Scrolltop arrow icon
Left arrow icon Tutte le categorie
Close icon
Novità
Apprendimento dell'inglese
Novakid per genitori
IT
IT flag icon
Mobile close icon
CTA background
Prenota le migliori lezioni d'inglese per tuo figlio
PROVA GRATIS
Condividi
LinkedIn share icon
Psicomotricità per i bambini illustrazione
Istruzione dei bambini
Star icon
09.05.2023
Time icon 5 min
Comment icon 0 commenti

Psicomotricità: che cos’è e a cosa serve

Indice dei contenuti

Hai sentito parlare della psicomotricità per i bambini? In questo articolo vediamo di che cosa si tratta esattamente, quando serve, come si svolge una seduta di psicomotricità e la differenza tra psicomotricità educativa e neuropsicomotricità.

Vediamo anche delle semplici attività di psicomotricità che puoi proporre a casa sotto forma di gioco. 

Come spieghiamo sotto, la psicomotricità si basa sul gioco per aiutare lo sviluppo del bambino. Se ti interessa approfondire il tema dell’importanza del gioco e del movimento per lo sviluppo del bambino e per l’apprendimento puoi guardare questo video sulla Total Physical Response (TPR) e leggere i nostri articoli sull’ importanza della gamification per l’apprendimento dell’inglese. I nostri corsi di inglese online per bambini si basano proprio sul gioco e sulle storie, per mantenere alta la motivazione. 

Che cos’è la psicomotricità

La psicomotricità è una disciplina che aiuta lo sviluppo di bambine e bambini attraverso il gioco e il movimento. Nell’infanzia lo sviluppo delle capacità motorie e delle capacità cognitive sono strettamente connessi. Bambini e bambine imparano ad afferrare gli oggetti, a gattonare , a camminare e ogni nuova conquista del punto di vista del movimento e della padronanza del corpo porta con sé nuove conoscenze e un nuove scoperte. 

Nelle sedute di psicomotricità si lavora proprio su questo, aiutando i piccoli a sviluppare la capacità motoria, la padronanza del corpo, ma anche le emozioni e le relazioni con gli altri, in uno spazio protetto.  

La psicomotricità si rivolge ai bambini fino a 10 anni e può essere di tipo preventivo (psicomotricità educativa o preventiva)  o riabilitativo (neuropsicomotricità). 

Vediamo la differenza tra le due discipline.

A cosa serve la psicomotricità educativa o preventiva

La psicomotricità di tipo educativo o preventivo aiuta bambini e bambine ad acquisire sicurezza, sviluppare la padronanza del corpo e migliorare la concentrazione, attraverso il gioco e il movimento. Quindi è utile per tutti i bambini e le bambine. 

Le sedute si svolgono in piccoli gruppi guidati da uno psicomotricista. Vengono proposti giochi per sperimentare sensazioni corporee, movimenti e anche giochi simbolici, per sperimentare emozioni.   

La psicomotricità è utile a tutti e tutte, ma è particolarmente indicata per bambini che hanno poca sicurezza in se stessi, timidi insicuri o ansiosi. Durante le sedute, infatti, bambini e bambine possono affrontare e superare piccole insicurezze e paure. Per esempio saltare nel vuoto, lasciarsi cadere. Sperimentando in un ambiente sicuro e aiutati dallo psicomotricista, i bambini acquistano sicurezza e fiducia in se stessi. 

Al contrario, per bambini e bambine con carattere forte o impulsivo, la psicomotricità può servire a migliorare la capacità di relazionarsi con gli altri. Per esempio, imparando a rispettare il proprio turno, a rispettare gli spazi degli altri e a rispettare le regole. 

La psicomotricità educativa ha anche un valore preventivo, perché interviene in caso di piccole difficoltà che possono ostacolare lo sviluppo di bambini e bambine. 

Quando un bambino ha bisogno della neuro psicomotricità

La neuropsicomotricità o terapia psicomotoria, a differenza della psicomotricità educativa o preventiva, si svolge negli ospedali o centri sanitari  e si rivolge a bambini con patologie o che sono indietro nello sviluppo di alcune abilità. In questo caso si tratta di una vera e propria terapia, che viene personalizzata sugli obiettivi che il bambino deve raggiungere. 

IN genere viene proposta per bambini con difficoltà di concentrazione, autismo, iperattività, difficoltà del linguaggio o difficoltà a relazionarsi con gli altri. Anche in questo caso, la psicomotricità cerca di sviluppare le capacità del bambino attraverso il gioco e il movimento. 

La seduta di terapia psicomotoria può essere individuale o in piccoli gruppi  ed è svolta da  un Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva (TNPEE). 

Sei un genitore e vorresti condividere la tua esperienza?
Contattaci e racconta la tua storia

Cosa si fa durante la psicomotricità?

Fare psicomotricità è divertente. Le sedute di psicomotricità infantile hanno generalmente cadenza settimanale  e durano un’ora. La sala dove si svolge la seduta è accogliente e i bambini entrano senza scarpe. Contiene palle cuscini e materassi, costruzioni e materiali diversi da manipolare.

La psicomotricità si realizza attraverso il gioco, ma non è solo gioco di movimento. Per esempio, per aumentare la concentrazione o la precisione nei bambini con difficoltà di concentrazione si può costruire qualcosa insieme e sperimentare la frustrazione ma anche la soddisfazione del risultato finale. 

IN genere le sedute cominciano con una parte dedicata al movimento, seguita dal racconto di una storia e poi attività creative. Importanti anche le regole condivise che i bambini devono rispettare nello spazio della seduta. Le sedute sono condotte da psicomotricisti.

Psicomotricità a casa

Un percorso di psicomotricità per bambini deve essere fatto in uno spazio dedicato, da persone formate ed esperte. Ma ci sono alcune attività che puoi fare anche a casa per lavorare sulla motricità. 

Ecco alcune idee:

  • Costruisci un percorso a ostacoli con gli oggetti che hai in casa, il bambino dovrà camminare intorno a un oggetto, sopra una striscia di carta, nuotare in un mare di cuscini, eccetera.
  • Guida al tesoro nascosto: nascondere un oggetto e poi guida il bambino a trovarlo, con comandi come “ a destra, a sinistra, avanti, indietro, in basso in alto”.
  • Ritaglia delle figure di animali e poi estraine una a caso e chiedi al bambino di muoversi come l’animale sulla carta.
  • Nomina le parti del corpo e chiedi al bambino di indicarle. Come nella canzoncina inglese Head, Shoulders, Knees and Toes:

Questi giochi aiutano bambini e bambine a sviluppare la coordinazione, l’equilibrio e il concetto di spazio. 

Tuo figlio ha seguito un percorso di psicomotricità? Come è andato? Raccontacelo!

Rate this post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe piacerti
Scegli una lingua
Down arrow icon
Russia Global English Czech Republic Italy Portugal Brazil Romania Japan South Korea Spain Chile Argentina Slovakia Turkey Poland Israel Greece Malaysia Indonesia Hungary France Germany Global العربية Norway India India-en Netherlands Sweden Denmark Finland
Cookie icon
Utilizziamo i cookie per semplificare l'uzo del nostro sito. Visitando il sito, Lei accetta di salvare i cookie nel tuo browser.