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La bandiera italiana spiegata ai bambini
Come spiegare qualcosa ai bambini
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19.01.2024
Time icon 8 min
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La bandiera italiana spiegata ai bambini

Indice dei contenuti

Questo rettangolo di stoffa colorata, la bandiera rossa bianca e verde che vediamo sventolare dai balconi o allo stadio 🟩⬜🟥rappresenta il tuo paese, l’Italia, e lo identifica così come altre bandiere rappresentano altri paesi.

Ma sai cosa rappresentano i colori della bandiera italiana e perché sono proprio bianco, rosso e verde? E poi, sai quando è stata inventata la bandiera italiana e da quando è utilizzata per rappresentare l’Italia? Se vuoi saperlo, continua a leggere!

Bandiera italiana: significato e importanza

La bandiera è il simbolo di una Nazione, e si porta dietro tutta una storia, anzi tante storie, e tutto un mondo di significati. Magari, non sempre facili da capire per i bambini, tuttavia vale sempre la pena raccontare ai più piccoli il significato del Tricolore italiano. Come fosse una favola appassionante.

In fondo la storia, la scienza, l’educazione civica, i corsi di inglese per bambini delle elementari concorrono tutti insieme all’educazione dei cittadini di domani.

Tanto più che la storia della bandiera italiana si intreccia con la storia d’Italia che, come sai, ci ha messo un bel po’ prima di diventare uno stato unitario. 💪 Quindi conoscere il significato della bandiera italiana equivale a conoscere il passato dell’Italia, le nostre radici e i valori che abbiamo in comune: insomma anche a diventare dei piccoli (o grandi) cittadini consapevoli. E perché no, a capire il senso di quella bandiera tricolore italiana che sventoliamo alle partite!

Mini-mini storia d’Italia

E dato che la storia della bandiera italiana si intreccia con la storia d’Italia, tanto vale fare un ripasso veloce e brevissimo degli eventi che portarono alla creazione dello stato italiano unito come lo conosciamo oggi.

Allora per tutto il corso della sua storia, dai Romani fino alla metà del XIX secolo (l’Ottocento) la penisola italiana era divisa in tanti stati e staterelli. Alcuni governati di famiglie italiane, altri soggetti alla dominazione straniera.
Alla fine del XVIII secolo, in piena Rivoluzione Francese, il generale Napoleone Bonaparte parte alla conquista dell’Italia deciso a esportare i valori della rivoluzione e conquista una serie di territori del Nord della penisola: prima i territori dell’Emilia e della Romagna che divennero la Repubblica Cispadana. Poi quelli di Milano, Crema, Bergamo e parzialmente del Veneto che nel 1797 insieme alla Repubblica Cispadana confluirono nella Repubblica Cisalpina.

Però Napoleone, nel frattempo diventato Imperatore, non durò a lungo e nel 1815 con il Congresso di Vienna re e regnanti d’Europa ristabilirono l’ordine (a loro gusto). Quindi all’inizio dell’Ottocento troviamo nella penisola: 😮

  • Lo Stato della Chiesa.
  • Il Regno Lombardo Veneto, degli Asburgo d’Austria.
  • Il Regno delle Due Sicilie governato dai Borbone di Spagna.
  • Il Regno di Sardegna, che comprendeva anche il Piemonte, governato dai Savoia.
  • I ducati di Parma, Modena, Massa e Carrara, Lucca e anche il Granducato di Toscana.

Ovviamente ognuno di questi stati aveva una sua bandiera.

Però poco a poco si formarono gruppi di persone che volevano un’Italia unita e libera dalle dominazioni straniere. Queste persone iniziarono ad associarsi segretamente e diedero inizio al processo di unificazione italiana, detto Risorgimento. Il Risorgimento fu ispirato da vari patrioti illustri come Mazzini, e guidato da Cavour e dai Re di Sardegna, Carlo Alberto e Vittorio Emanuele II.

Quindi nel 1848 Carlo Alberto di Savoia dichiara guerra all’Austria degli Asburgo per prendere il Lombardo Veneto, ma viene sconfitto e lascia il regno al figlio Vittorio Emanuele II.

Nel 1859 ci riprovano con l’appoggio del re francese Napoleone III, e la Lombardia viene annessa al Regno di Sardegna.

Nel 1860 Giuseppe Garibaldi al comando dei Mille viene liberato dai Borboni anche il sud d’Italia con la Sicilia.

Nel 1861 viene dichiarato il primo Regno d’Italia, ma mancava il Veneto e il Lazio! La capitale viene stabilita a Torino.

Nel 1866 con un plebiscito (una sorta di votazione ) il Veneto si unisce al Regno d’Italia.

Nel 1870 i bersaglieri dell’esercito del Regno d’Italia entrano a Porta Pia attraverso la famosa breccia e Roma viene conquistata (a parte il Vaticano). La bandiera italiana sventola in tutta la città.

🎉Nel 1871 l’Italia è unita.

Storia della bandiera italiana

E durante tutti questi eventi come nasce la bandiera italiana e come accompagna i primi passi dello stato unitario italiano, anzi lo precede? Ecco allora la storia della bandiera italiana in tre tappe.

#1 La bandiera della Repubblica Cispadana

Ti ricordi la Repubblica Cispadana del paragrafo precedente, quella creata dal generale francese Napoleone Bonaparte? Ecco, il nuovo stato aveva bisogno di una bandiera tutta nuova e, dato che era stata creato dai francesi, perché non ispirarsi al loro tricolore? Nasce così nel 1796 il primo tricolore bianco rosso e verde: la bandiera cispadana. Il bianco e il rosso come la bandiera francese e il verde come il colore delle giacche della guardia civica milanese, i volontari che si erano battuti contro l’Austria a fianco di Napoleone.

Come vedi in questa fase le bande erano orizzontali e nel campo bianco c’erano le lettere RC (repubblica cispadana).

#2 La bandiera nazionale del Regno d’Italia

Dopo il Congresso di Vienna il tricolore viene abolito ma quando nel 1861 viene creato il Regno d’Italia, il tricolore diventa la bandiera del nuovo stato unitario. Le strisce sono verticali, ma al centro c’è lo stemma dei Savoia, i re d’Italia.

#3 La bandiera della repubblica Italiana

Nel 1946, l’Italia diventa una Repubblica. Il tricolore resta e diventa la bandiera della Repubblica, ma lo stemma dei Savoia viene ovviamente eliminato. La bandiera italiana diventa quella che conosciamo oggi.

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I colori della bandiera italiana e la sua descrizione esatta sono stabiliti nella nostra Costituzione, nell’articolo 12: La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.

Cosa significano i colori della bandiera italiana?

Il significato dei colori della bandiera italiana è un altro argomento appassionante. In effetti è impossibile non chiedersi perché l’Italia è rappresentata proprio da verde, bianco e rosso, e cosa significano i tre colori della bandiera italiana.

Ovviamente, ci sono varie teorie e varie interpretazioni per spiegare i colori della bandiera italiana.

Perché una bandiera verde bianca e rossa?

Innanzitutto c’è una ragione storica: Il bianco e il rosso erano i colori di Milano, e il verde il colore delle giacche delle guardie civiche di Milano: quando la città entra nella repubblica Cisalpina di Napoleone vengono scelti proprio questi tre colori.

I simboli dietro il verde bianco e rosso

Poi c’è anche una interpretazione più simbolica dei colori della bandiera italiana: durante il periodo delle repubbliche napoleoniche e del Risorgimento, per i patrioti italiani:

💚Il verde, colore della Natura, era simbolo di uguaglianza fra tutti gli uomini, figli della Terra.

🤍 Il bianco è il colore della purezza e quindi della fede.

❤️ Il rosso è il colore simbolo della passione e dell’amore, per il proprio popolo e la propria terra.

3 curiosità sulla bandiera italiana

Ed ora ecco te fatti curiosi sulla bandiera italiana che forse non sapevi o a cui non avevi mai pensato.

  1. La bandiera italiana ha la sua festa dedicata: il 7 gennaio in Italia si celebra infatti la “Festa del Tricolore”. A Reggio Emilia, dove per la prima volta si adottò il Tricolore da parte della Repubblica Cispadana e a Roma, con il cambio della Guardia d’Onore al Quirinale.
  2. In Europa, la bandiera italiana è una delle poche a non ispirare i colori della maglia delle diverse squadre Nazionali. Si usa invece il celeste, il colore dello stemma dei Savoia, la ex casa regnante italiana (per esempio i giocatori della nazionale di calcio si chiamano Gli azzurri).
  3. I colori della bandiera italiana si ritrovano anche nella pizza margherita, a base appunto di pomodoro rosso, mozzarella bianca e basilico verde. Si racconta che nel giugno del 1889 i Re d’Italia fossero a Napoli e che il miglior pizzaiolo di Napoli, un certo Raffaele Esposito, fu incaricato di preparare tre pizze. La preferita della regina Margherita di Savoia risultò essere proprio quella che ricordava il tricolore, e da quel momento in poi il pizzaiolo fu autorizzato a chiamare la pizza con il nome della regina. Che fantastico intreccio di cibo, patriottismo e colori!

Non confondere la bandiera italiana con….

Occhio, i colori della bandiera italiana potrebbero far sì che il nostro Tricolore venga confuso con la bandiera di un altro stato: l’Irlanda.

Bandiera italiana e Bandiera irlandese

Come vedi, le due bandiere si differenziano per l’ultimo colore a destra, che per l’Italia è rosso e per l’Irlanda è arancione. Entrambe le bandiere però, vengono collegate all’asta dal lato verde.

Un altra bandiera con cui potrebbe essere confusa è quella della Costa d’Avorio, che è come quella dell’Irlanda ma con i colori invertiti: l’arancione vicino all’asta (sinistra) e l’arancione all’esterno.

Bandiera italiana e Bandiera della Costa d’Avorio

Allora non trovi che la storia del Tricolore, così legata alla storia del Risorgimento, e il significato dei colori della bandiera italiana siano argomenti appassionanti per i grandi e per i bambini? Noi siamo sempre più convinti di sì!

3/5

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