Scrolltop arrow icon
Left arrow icon Tutte le categorie
Close icon
Novità
Apprendimento dell'inglese
Novakid per genitori
IT
IT flag icon
Mobile close icon
CTA background
Prenota le migliori lezioni d'inglese per tuo figlio
PROVA GRATIS
Condividi
LinkedIn share icon
Come spiegare ai bambini i punti cardinali?
Come spiegare qualcosa ai bambini
Star icon
02.02.2024
Time icon 8 min
Comment icon 0 commenti

Come spiegare ai bambini i punti cardinali?

Indice dei contenuti

Per un bambino, crescere è anche orientarsi, sapere dove si è, stabilire una relazione fra se stessi e il mondo esterno. In questo processo di indipendenza e di sviluppo cognitivo l’orientamento e i punti cardinali sono oggetto della curiosità dei bambini e uno strumento di riferimento utile da acquisire. 👧

Tra l’altro, sebbene possano sembrare un argomento astratto, sono in realtà qualcosa di molto concreto e utile nella vita, per cui è già possibile spiegare i punti cardinali nella classe terza della scuola primaria.

In questo articolo scopriremo che cosa sono i punti cardinali e perché i bambini dovrebbero conoscerli (anche in quali lavori sono più necessari e centrali), come si trovano i punti cardinali, come si fa ad orientarsi con i punti cardinali e, infine, cos’è e come funziona una bussola.

Questo articolo è stato pubblicato nel blog di Novakid, scuola internazionale che organizza corsi di inglese online per bambini in 249 paesi del mondo, a tutti i livelli: dall’inglese per principianti e dai corsi di inglese prima elementare fino alla preparazione per gli esami internazionali e fornisce informazioni e supporto per la didattica dell’inglese e più generale la formazione dei bambini e dei ragazzi.💪

Nord sud est ovest: cosa sono i punti cardinali?

Gli animali hanno un senso dell’orientamento istintivo, sanno dove andare seguendo il magnetismo terrestre o le reazioni chimiche: i salmoni vanno a deporre le uova lì dove sono nati, le rondini tornano in Europa dall’Africa all’inizio della primavera (cambiamento climatico permettendo. 🫤

Gli essere umani invece per orientarsi hanno bisogno di carte, bussole, GPS. Strumenti che si basano proprio sui cosiddetti punti cardinali.

I punti cardinali sono le quattro direzioni principali verso cui è possibile spostarsi sul Pianeta Terra. Le quattro direzioni fondamentali, perché poi ci sono delle sotto-direzioni che sono intermedie fra i punti cardinali fondamentali.

Quali sono i punti cardinali?

Il nostro pianeta ruota nello spazio intorno al suo asse: una linea immaginaria che passa per il centro e ai cui punti terminali ci sono il Polo Nord e il Polo Sud. La rotazione della Terra definisce anche gli altri due punti cardinali, Est e Ovest.

Quindi i quattro punti cardinali sono:

Nord

Il nord è la direzione a cui punta l’ago della bussola. Il Polo Nord è il punto più a nord che si possa raggiungere. Di solito, nelle mappe il Nord è in alto. Per esempio rispetto ai punti cardinali in Italia la Toscana è a nord del Lazio, che a sua volta è a nord della Campania. Nell’orientamento si parte dal Nord per identificare poi tutti gli altri punti cardinali. Viene identificato con il simbolo N. In italiano si chiama anche Settentrione.

Sud

Il Sud è la direzione opposta al Nord, all’altro capo dell’asse terrestre. Il Polo Sud è il punto più a sud dove si può arrivare. In Europa, l’Italia è a sud della Svizzera, che a sua volta è a sud della Germania. Viene identificato con la lettera S. In italiano si chiama anche Meridione o Mezzogiorno.

Est

Est è la direzione verso cui la Terra ruota (direzione della rotazione terrestre), cioè ruota da ovest verso est. Il nostro pianeta compie un giro completo, o rotazione, ogni 24 ore. Ogni mattina il sole spunta da est; per questo un altro nome di Est è Oriente (dal latino, “nascente”). Si identifica con la lettera E.

Ovest

Ovest è la direzione opposta rispetto alla rotazione terrestre, cioè ruota da ovest verso est. Ogni sera il sole tramonta a ovest; per questo in italiano Ovest si chiama anche Occidente (dal latino, “cadente”). Si identifica con il simbolo W (perché in inglese Ovest si dice West).

Questi sono i quattro punti cardinali fondamentali. Poi ci sono i punti ordinali, intermedi fra uno e l’altro: Nord Est (NE), Sud Est (SE), Sud Ovest (SW), Nord Ovest (NW).

Punti cardinali: maiuscolo o minuscolo?

🤓 Avrai notato che talvolta abbiamo scritto il nome dei punti cardinali con la maiuscola, talvolta con la minuscola. Questo perché in italiano si scrivono con la maiuscola quando indicano una entità geografica o politica specifica (il Sud d’Italia; l’Est europeo) e sono nomi propri (i punti cardinali sono Nord, Sud, Est, Ovest). Invece si scrivono con la minuscola quando indicano un nome comune, cioè una direzione (andare a sud, il sole tramonta a ovest).

A cosa servono i punti cardinali?

I punti cardinali sono essenziali nella vita di ciascuno di noi anche se adesso, nel mondo moderno, non ce accorgiamo tanto. Usiamo GPS, cellulari, cartine fisiche o virtuali, navigatori. Ma tutti questo strumenti a loro volta si basano sui quattro punti cardinali.

Un tempo i marinai si orientavano con i punti cardinali per trovare la direzione di navigazione (Cristoforo Colombo iniziò a navigare verso ovest credendo di incontrare la Cina e invece… ). Ma lo fanno ancora oggi: il GPS si basa su latitudine e longitudine, valori che dipendono dai punti cardinali.

Ancora oggi chi naviga a vela per mestiere o per sport e deve conoscere i venti usa il sistema dei punti cardinali per identificarli (rosa dei venti). ⛵

L’astronomia si basa tutta sui punti cardinali. Così la meteorologia, perché le stagioni sono determinate proprio dalla rotazione terrestre su se stessa e intorno al Sole, da cui dipendono i punti cardinali.

Anche l’architettura usa i punti cardinali per determinare l’orientamento e l’esposizione degli edifici, secondo gli assi est-ovest o nord-sud.

🌱Anche l’agronomia, cioè la scienza di coltivare le piante, si basa sui punti cardinali per capire la posizione migliore per ciascuna pianta per fargli avere più o meno irraggiamento solare.

Ci avevi mai pensato?

Sei un genitore e vorresti condividere la tua esperienza?

Contattaci e racconta la tua storia

Orientarsi con i punti cardinali

Orientamento e punti cardinali: un binomio inseparabile. In effetti la parola orientarsi significa proprio identificare la propria posizione nello spazio e (e quindi determinare la direzione verso cui muoversi) utilizzando i quattro punti cardinali.

La stessa parole orientarsi deriva da oriente, cioè dal punto dove nasce il Sole. Anche se è un sistema un po’ approssimativo perché solo negli equinozi di autunno e di primavera il Sole nasce esattamente a Est, quello che segue è uno dei più facili esercizi sui punti cardinali per la scuola primaria.
Se – di buon mattino, mentre il sole sorge – ci mettiamo a braccia aperte con la mano sinistra che punta dove nasce il sole, cioè a Est, avremo la fronte verso il Nord, le spalle al Sud e la mano destra a Ovest.

Quello che abbiamo visto ci mostra come possiamo trovare i punti cardinali osservando la posizione del Sole di giorno, ma anche osservando le stelle di notte. Scopriamo come.

Come si trovano i punti cardinali col Sole

Cosa bisogna fare per orientarsi con i punti cardinali durante il corso della giornata, quando il Sole è ben alto nel cielo? Dipende da dove ti trovi. ☀️

Se sei nell’emisfero boreale, cioè nella parte di pianeta dove si trova l’Italia, l’Europa, l’America del Nord (p es Stati Uniti o Canada, la parte settentrionale dell’America del Sud (per esempio il Messico), l’Asia o il’Africa del Nord e centrale, guarda dove il Sole proietta la tua ombra a mezzogiorno: quella è la direzione nord. Da lì poi deriva tutti gli altri punti cardinali.

Se invece ti trovi nell’emisfero Australe, cioè nell’Africa del Sud o in Australi, a mezzogiorno vedrai la tua ombra proiettata verso il sud.

Punti cardinali, scuola primaria: individuarli con le stelle

Ecco una grande avventura che i bambini ameranno: trovare il Nord senza bussola, semplicemente con l’ osservazione delle stelle in una notte senza nuvole. 🎇 Qualcosa da veri marinai!

Per orientarci partiamo ancora dai nostri due emisferi. Se sei nell’emisfero boreale cerca in cielo la Stella polare. Per trovarla fai così. Cerca la costellazione dell’ Orsa Maggiore, detta anche Grande Carro. Vicino c’è l’ Orsa Minore, il Piccolo carro. Vedi la stella più luminosa delle altre stelle, quella sulla punta del Piccolo Carro? Hai trovato la Stella polare che ti indica il Nord!

Nell’emisfero australe bisogna invece cercare la costellazione della Croce del Sud: la sua stella più grande e luminosa ti indicherà il Nord.

Che cos’è la bussola e come funziona?

La bussola è uno strumento per trovare la direzione. Una bussola di base è costituita da un ago magnetico montato su un perno. Sotto l’ago c’è il disegno dei quattro punti cardinali. L’ago è libero di girare e punta sempre verso il Nord. La bussola funziona perché la Terra è un enorme magnete con due centri di forza principali: i poli.

Immagina quindi che la Terra sia un’enorme calamita e l’ago della bussola, che è di metallo, si punta verso nord perché si allinea con le linee di forza magnetica della Terra.

Adesso non devi far altro che uscire nella natura con i bambini e partire alla ricerca dei quattro punti cardinali!

Rate this post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe piacerti
Come spiegare qualcosa ai bambini
Luna, coniglietto, illustrazione, concetto come spiegare le fasi lunari a un bambino
Come spiegare qualcosa ai bambini
12 fatti interessanti sui tornado
Come spiegare qualcosa ai bambini
Scegli una lingua
Down arrow icon
Russia Global English Czech Republic Italy Portugal Brazil Romania Japan South Korea Spain Chile Argentina Slovakia Turkey Poland Israel Greece Malaysia Indonesia Hungary France Germany Global العربية Norway India India-en Netherlands Sweden Denmark Finland
Cookie icon
Utilizziamo i cookie per semplificare l'uzo del nostro sito. Visitando il sito, Lei accetta di salvare i cookie nel tuo browser.